La conquista del Grossglockner
Ritrovamenti archeologici testimoniano che già 5.000 anni fa l’uomo percorreva i valichi alpini. Fino al 17° sec però si avventuravano sulle montagne quasi esclusivamente cacciatori, bracconieri ed avventurieri alla ricerca di oro e minerali preziosi. Solo con l’avvento dell’Illuminismo la curiosità scientifica seppe superare il timore suscitato dall’ambiente montano. Audaci ricercatori si avventurarono in questo mondo nuovo e sconosciuto - totalmente privi di carte geografiche, sentieri, percorsi, rifugi, equipaggiamento adatto e guide competenti.1786 la conquista del Monte Bianco
Nel 1786 la conquista del Monte Bianco suscitò enorme scalpore. Questo avvenimento indusse l’illuminista principe arcivescovo della Carinzia Franz Xaver conte di Salm-Reifferscheid (1749-1822) ad organizzare la prima spedizione sul Grossglockner. L’intento non era solo quello di conquistare i 3.798 m della vetta più alta dell’Austria ma di effettuare anche ricerche scientifiche. Salm costituì quindi una "compagnia così numerosa e scelta, tale da rappresentare ogni settore della storia naturale e della fisica".
Nella primavera del 1799 Salm ordinò che "alcuni montanari" esplorassero il percorso apparentemente più agevole per la vetta del Glockner attraverso la valle Leiter e "costruissero un ricovero a circa metà strada" (oggi in prossimità di questo luogo sorge il rifugio Salm). Nell’agosto del 1799 30 persone con 13 cavalli giunsero nel sottostante paese di Heiligenblut, che tre anni più tardi così viene descritto da un medico: "Una chiesa gotica, due case in muratura, da otto a dodici casupole in legno e 15 ciliegi."
La prima spedizione fallì a causa delle nevicate troppo abbondanti. Sei uomini raggiunsero con fatica il Kleinglockner (3.783m). Malgrado l’entusiasmo espresso dall’ambiente scientifico, Salm non fu soddisfatto del risultato. Si propose per l’anno successivo di "fare tutto il possibile per assicurare il successo al viaggio sul Glockner ed alla sua conquista".
Il 26 luglio 1800 partì da Heiligenblut la seconda spedizione: 62 persone, tra le quali 12 "partecipanti onorari" (Salm ed i suoi scienziati) come "sezione a cavallo", e 16 cavalli. Grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli, quasi tutti i "partecipanti onorari" raggiunsero in due giorni l’Adlersruhe ("Riposo della nobiltà" 3.434m) e cinque uomini espugnarono letteralmente il Grossglockner, impiantandovi la croce di vetta.
Il cronista della spedizione, visibilmente impressionato, così descrisse i festeggiamenti di Salm davanti al ricovero della valle Leiter: "Il principe onorò i conquistatori del Glockner con un buon pranzo. Dalla profusione di frutti esotici, tra i quali pesche, fichi, meloni e ananas, sembrava di trovarsi ad una tavola principesca della capitale piuttosto che in una baita di montagna. Scorsero Champagne, Tocai e Malaga come se fossero stati torchiati nel vicino ghiacciaio".
In modo particolare meritava di essere festeggiato il "bottino" scientifico. Oltre alla lunghezza e larghezza della vetta venne misurata anche la sua altezza. Basandosi su misurazioni barometriche e trigonometriche si stabilì un’altezza di 3.761 m - 37 m meno della realtà ma comunque più precisa della misurazione del 1799 di 4.216 m. Il problema era questo: all’epoca si era in grado di misurare con precisione la differenza di altitudine tra Heiligenblut e la vetta ma non di stabilire l’altezza di Heiligenblut sul livello del lontano mare Adriatico. Si ottennero nuove conoscenze dagli esperimenti sulla fusione della neve, il punto di ebollizione dell’acqua, l’umidità dell’aria e la frequenza cardiaca e respiratoria. Accanto alla croce di vetta venne inoltre installato un barometro che ha continuato a fornire dati per ben 52 anni.
Le cronache della spedizione mascherano più che svelare i costi complessivi di questa impresa. Conoscendo i salari, i prezzi ed i costi di viaggio di quell’epoca, quando un viaggio in carrozza postale costava tanto quanto attraversare oggi il paese intero in taxi, possiamo stabilire che il ricco principe vescovo Salm spese per le due spedizioni sul Glockner almeno 50.000 € (valore 2005).

